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Le cure palliative

Dottor Francesco Bona
Email: segreteria.antalgica@ircc.it
Telefono: 011.993.3426 / 3490
Fax: 011.993.3880

Medici
Dottoressa Maria Enrica Cruto, Dottor Antonello Iacobellis,

Le cure palliative costituiscono l’insieme degli interventi assistenziali utili a migliorare la qualità della vita dei pazienti - e dei loro familiari.

Anche il Legislatore si è soffermato sull’argomento (Legge n. 38/1 art. 2), definendo le cure palliative “l’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata sia al nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti. 

Le cure palliative, come sottolinea l’Associazione Europea per le Cure Palliative
•    provvedono al sollievo dal dolore e dagli altri disturbi.
•    integrano gli aspetti psicologici e spirituali dell'assistenza.
•    aiutano i pazienti a vivere in maniera attiva .
•    sostengono la famiglia.

Quindi le cure palliative hanno lo scopo di fornire alla persona malata la miglior qualità di vita possibile ed il minor fardello di sofferenze psico-fisiche. Alla luce di quanto sopra la gestione delle cure non può prescindere dalle prestazioni di terapisti del dolore, psicologi, fisioterapisti, assistenti spirituali e devono avvenire in un ambiente “umanizzato”. Qualora non sia possibile usufruire dell’ambiente domiciliare, l’Hospice è il luogo che corrisponde a tali caratteristiche.

Obiettivi

L’IRCCS garantisce attraverso un contesto logistico idoneo e programmi assistenziali personalizzati, la presa in carico e la gestione dei pazienti non più rispondenti a trattamenti terapeutici specifici.
Gli obiettivi del progetto sono quindi sintetizzabili come segue:
•    garantire l’assistenza per pazienti affetti da situazioni patologiche, per i quali le cure a  domicilio non siano possibili o appropriate
•    ottenere un miglior controllo dei sintomi 
•    fornire sollievo alle famiglie nella cura dei pazienti
•    garantire la formazione continua al personale nell’ambito della palliazione
La mission si configura quindi come l’implementazione dei principi di:
•   globalità della presa in carico della persona malata e dei suoi familiari; 
•   tutela della dignità del paziente e rispetto della sua volontà; 
•   salvaguardia e valorizzazione della qualità di vita.

    
Anche nell’ambito delle cure palliative i diritti dei malati rimangono perentori

Consenso informato
La persona ha il diritto di valutare ed eventualmente fornire il consenso a qualsiasi trattamento medico, che non può in alcun modo venire imposto.

Diritto all’informazione
La persona ha il diritto di conoscere qualsiasi notizia inerente il proprio stato di salute. Se preferisce non essere informato circa diagnosi e prognosi, può dare disposizioni in tal senso.

Diritto alla privacy
La persona può disporre affinchè nessuno venga posto a conoscenza della propria situazione clinica, o individuare uno o più soggetti ritenuti idonei al recepimento delle notizie in merito.

Diritto al sollievo del dolore e della sofferenza
Ad ogni persona deve essere garantita la miglior qualità di vita. Pertanto i sanitari devono attuare tutte le strategie per il controllo del dolore e delle sofferenze psico-fisiche.

Diritto all’aiuto psicologico e al sostegno spirituale    
La persona ha il diritto di ottenere il sostegno psicologico da parte di figure professionali idonee per cultura ed esperienza e di ottenere il conforto spirituale anche da rappresentanti/officianti della propria fede religiosa.

Diritto alla vicinanza dei propri cari
La persona ha il diritto al conforto dei propri cari, anche attraverso la prossimità fisica.
 

About

Inaugurato nel 1997, l'Istituto di Candiolo si configura quale centro di riferimento internazionale per la cura e la ricerca nell'ambito delle malattie oncologiche.